Che cos’è il cheratocono
La cornea perde progressivamente rigidità e assume una forma a cono, generando un astigmatismo irregolare che occhiali e lenti morbide correggono sempre peggio. Esordisce in genere nell’adolescenza o nella prima età adulta e può progredire per anni.
I segnali tipici
- Visione distorta o sdoppiata, anche con gli occhiali
- Prescrizione che cambia di frequente, con astigmatismo in aumento
- Sensibilità alla luce e aloni notturni
- Frequente associazione con lo sfregamento degli occhi
La diagnosi allo studio
La tomografia corneale — eseguita con il modulo OCT del Solix — ricostruisce in 3D curvatura, elevazione e spessore della cornea, individuando il cheratocono anche in fase iniziale e documentandone l’eventuale progressione nel tempo. La topografia e aberrometria con Osiris‑T e la pachimetria completano il quadro.
Il cross-linking con guida teranostica
Il cross-linking corneale irrobustisce i legami del collagene con riboflavina e luce UV-A, arrestando la progressione della malattia. Lo studio adotta la tecnica con guida teranostica, che misura in tempo reale l’impregnazione della cornea e personalizza il trattamento sul singolo paziente. È ambulatoriale e dura complessivamente 25-40 minuti; è eseguibile dagli 8 anni di età.
Il cross-linking ferma la progressione del cheratocono, ma non elimina occhiali o lenti a contatto: la correzione visiva prosegue con i mezzi più adatti al singolo occhio, valutati caso per caso.




