Che cos'è la cataratta
La cataratta è l'opacizzazione progressiva del cristallino, la lente naturale posta all'interno dell'occhio. Con il tempo il cristallino perde trasparenza e la vista si annebbia, come guardando attraverso un vetro smerigliato. È un processo legato soprattutto all'invecchiamento, ma può comparire anche per cause metaboliche, traumatiche o per l'uso prolungato di alcuni farmaci.
I sintomi della cataratta
- Visione progressivamente annebbiata o "velata"
- Colori meno vivaci, tendenti al giallo
- Abbagliamento e aloni attorno alle luci, soprattutto di notte
- Difficoltà nella guida notturna
- Frequenti cambi della prescrizione degli occhiali
Quando si deve operare
Non è più necessario "aspettare che la cataratta sia matura". L'indicazione all'intervento si pone quando il calo della vista comincia a limitare le attività quotidiane — guidare, leggere, lavorare, riconoscere i volti. È una decisione condivisa tra paziente e specialista, basata sul disturbo percepito più che su un valore prestabilito.
L'intervento: la facoemulsificazione
L'intervento di cataratta si esegue con la tecnica della facoemulsificazione: attraverso una micro-incisione di circa 1,8-2,2 mm, il cristallino opaco viene frammentato con ultrasuoni e aspirato, per poi essere sostituito da una lente intraoculare (IOL) impiantata in modo permanente.
Le lenti intraoculari premium
L'intervento è anche l'occasione per ridurre la dipendenza dagli occhiali, scegliendo la lente più adatta alle esigenze visive del paziente:
Lenti monofocali asferiche
Offrono un'ottima visione a una singola distanza, in genere da lontano, con elevata qualità ottica. Oggi le monofocali sono pressoché tutte asferiche, con un vantaggio sulla qualità visiva soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
Lenti toriche
Danno una visione nitida a una singola distanza e, in aggiunta, correggono l'astigmatismo corneale preesistente, che altrimenti rimarrebbe anche dopo l'intervento.
Lenti multifocali e trifocali
Correggono la presbiopia offrendo più distanze di messa a fuoco — da lontano, alla distanza intermedia (ad esempio lo schermo) e da vicino per la lettura — riducendo in modo significativo la dipendenza dagli occhiali.
Lenti EDOF (a fuoco esteso)
Invece di fuochi separati, forniscono un intervallo di visione continuo, dal lontano fino alla distanza intermedia. Offrono un passaggio più naturale tra le distanze e, di norma, meno aloni e riflessi notturni rispetto alle multifocali; per la lettura molto ravvicinata può restare utile un lieve aiuto.
Non tutti gli occhi sono candidati alle lenti multifocali. Condizioni come maculopatie, glaucoma avanzato, cornee irregolari o un film lacrimale instabile orientano verso soluzioni diverse. La valutazione preoperatoria — con biometria ottica, topografia corneale e analisi del film lacrimale — serve proprio a individuare insieme la lente giusta.
Il recupero dopo l'intervento
Il recupero visivo è generalmente rapido: una visione funzionale si ottiene spesso in 2-3 giorni, con stabilizzazione nelle settimane successive. Nei giorni dopo l'intervento si utilizzano colliri antibiotici e antinfiammatori secondo lo schema indicato, evitando sforzi intensi e la contaminazione dell'occhio.
Domande frequenti sulla cataratta
L'intervento di cataratta è doloroso?+
No. L'intervento si esegue in anestesia topica, cioè con semplici colliri anestetici: durante la procedura non si avverte dolore, al più una sensazione di pressione e la percezione di luci. È un intervento ben tollerato e di breve durata.
La cataratta può ricomparire dopo l'intervento?+
La cataratta vera e propria non si riforma, perché il cristallino opaco è stato rimosso. In alcuni casi, a distanza di mesi o anni, può opacizzarsi la sottile capsula che contiene la lente artificiale: si tratta della cosiddetta "cataratta secondaria", che si risolve in pochi minuti con un trattamento laser YAG ambulatoriale e indolore.
Con le lenti premium potrò fare a meno degli occhiali?+
Le lenti multifocali, trifocali ed EDOF riducono in modo significativo la dipendenza dagli occhiali, ma non garantiscono in assoluto di eliminarli in ogni situazione. Il risultato dipende dalle caratteristiche dell'occhio e dalle aspettative individuali, che vengono discusse in fase di valutazione preoperatoria.
Si possono operare entrambi gli occhi insieme?+
In genere i due occhi si operano in tempi distinti, a distanza di qualche giorno o settimana, così da verificare il recupero del primo occhio prima di procedere con il secondo. Il programma viene definito in base al singolo caso.
