Che cos’è
L’OCT usa un fascio di luce infrarossa e ne misura il riflesso proveniente dai diversi strati della retina. Dalle migliaia di misurazioni acquisite in pochi secondi lo strumento ricostruisce sezioni e mappe di spessore. Il risultato somiglia a un preparato istologico, ottenuto però senza toccare l’occhio e senza somministrare nulla.
Il valore dell’esame non sta solo nella singola immagine, ma nel confronto: le mappe di spessore permettono di stabilire se una condizione è stabile, in miglioramento dopo la terapia o in progressione.
OCT maculare
Studia i dieci micron di retina che usiamo per leggere. Consente di riconoscere e quantificare l’edema maculare, le drusen e le membrane neovascolari della degenerazione maculare, le membrane epiretiniche del pucker maculare, il diametro del foro maculare e l’edema della retinopatia diabetica.
È l’esame che decide se e quando iniziare le iniezioni intravitreali e se ripeterle: la misura dello spessore centrale, ripetuta nel tempo, dice se la terapia sta funzionando.
OCT del nervo ottico
Misura lo spessore delle fibre nervose retiniche attorno alla papilla e lo spessore delle cellule ganglionari in area maculare, confrontandolo con un database normativo per età. È il modo più sensibile per riconoscere un danno da glaucoma nelle fasi iniziali, quando il campo visivo è ancora normale.
Ripetuto ai controlli, permette l’analisi di progressione: distingue la variazione fisiologica legata all’età da una perdita di fibre che richiede di rafforzare la terapia. L’esame documenta anche edema e alterazioni della papilla nelle patologie neuro-oftalmologiche.
Come si svolge
Si resta seduti davanti allo strumento, con il mento appoggiato, e si fissa una piccola mira luminosa. L’acquisizione dura pochi secondi per occhio; l’intera seduta, comprese le scansioni ripetute per ottenere immagini nitide, richiede circa dieci minuti. Non c’è contatto con l’occhio, non serve anestesia e non si somministra alcun colorante.
Di norma la dilatazione non è necessaria. Viene utilizzata solo quando la pupilla è molto piccola o il cristallino opaco riduce la qualità del segnale.
Il referto e i controlli
Le immagini vengono commentate durante la visita e consegnate in stampa. Conservarle è importante: il confronto con gli esami precedenti è la parte più informativa dell’OCT, e nelle patologie croniche come glaucoma, maculopatia e retinopatia diabetica guida la frequenza dei controlli.


